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Secondo livello

5 Sala dei Conclavi

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La scala che avete percorso vi ha trasportato in avanti di molti secoli, qui si apre una breve finestra temporale. La sala in cui vi trovate, grazie alla sua configurazione architettonica, parla un linguaggio totalmente differente rispetto agli spazi visitati precedentemente; siete infatti in una sala di epoca medievale. L'edificazione di questo grande ambiente è strettamente legata alla presenza dei papi in città in un periodo compreso tra il 1216 e il 1305. In questo breve lasso di tempo si celebrarono a Perugia cinque conclavi. Le fonti storiche segnalano molto spesso la presenza di papi in città; presenza che in alcuni casi si è trasformata in permanenze prolungate, al punto da giustificare la costruzione di un palazzo papale. Questo non deve di certo stupire se pensiamo alla vicinanza geografica tra Roma e Perugia e se consideriamo lo stretto legame tra Perugia, città guelfa e dunque filo papale, e lo stato pontificio.

In passato le norme che regolavano il conclave erano diverse da quelle in uso oggi: l'elezione del nuovo pontefice non avveniva obbligatoriamente a Roma, ma lo si eleggeva nella città in cui il precedente era morto. Per questo motivo a Perugia si celebrarono cinque conclavi; nelle prolungate permanenze in città trovarono la morte ben cinque papi.

Il primo conclave perugino si svolse nel 1216, quando Innocenzo III morì e gli succedette Onorio III. Entrambe le figure rivestono un ruolo importante nella storia: si adoperarono infatti per l'approvazione della regola di Francesco d'Assisi.

Nel luglio del 1294 venne eletto al soglio pontificio Celestino V, ovvero Pietro da Morrone, il papa passato alla storia per aver abdicato pochi mesi dopo aver ottenuto la carica. Egli viene ricordato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia come "colui che fece per viltade il gran rifiuto". Nel 1305 venne eletto papa Clemente V, che nel 1308 riconobbe ufficialmente l'Università perugina e passò alla storia per aver, durante il suo mandato, soppresso l'ordine dei templari. Egli inoltre spostò la sede papale da Roma ad Avignone dando inizio a quel lungo periodo passato alla storia come "cattività Avignonese".

Dopo questa breve finestra temporale il viaggio prosegue. Da qui in avanti vi addentrerete all'interno del terrazzamento dell'antica acropoli, in spazi che fino a qualche decennio fa erano completamente interrati.