3 L'incendio
Lo strato archeologico in cui ritornano le colorazioni rosse e nere testimonia il grande incendio che ha causato non solo l'abbandono della domus ma, soprattutto, la distruzione della città di Perugia. Le cause di questo incendio non sono di certo fortuite, ma sono da rintracciare nelle lotte intestine per il potere politico a Roma.
Dopo la morte di Cesare (15 marzo del 44 a.C.), il potere a Roma era conteso tra due fazioni politiche. Da una parte c'era Marco Antonio, sostenuto da suo fratello, Lucio Antonio; dalla parte opposta c'era Ottaviano, il futuro "Augusto" imperatore di Roma.
Marco e Lucio Antonio temevano Ottaviano in quanto egli aveva acquistato grande potere. I due fratelli erano quindi alla ricerca di un pretesto per sminuire la sua immagine. Questa occasione venne fornita ai due politici proprio dalla situazione venutasi a creare a Perugia: in città, infatti, c'era un grande malcontento popolare per motivi economici e sociali; elementi che i politici avrebbero potuto sfruttare a loro piacimento per guadagnare consensi.
Sull'onda di questo malessere popolare, Marco e Lucio Antonio riuscirono a convogliare l'odio e creare un esercito di rivoltosi che muovesse guerra nei confronti di Ottaviano.
È il 40 a.C. e questa sommossa si trasforma in una vera e propria guerra civile, passata alla storia con il nome di Bellum Perusinum, ovvero la guerra di Perugia.
Ottaviano è costretto ad affrontare l'esercito dei rivoltosi. Giunto a Perugia si rende conto che la possente cinta muraria che cinge la città la rende inespugnabile. Ottaviano decide di non attaccare direttamente Perugia e di dare il via a un lungo e prolungato assedio con l'intento di prenderla per "sfinimento".
Presidia tutte le porte di accesso all'acropoli e cinge la città con palizzate e torri, impedendo a chiunque di entrare e uscire. In questo modo, all'esercito dei rivoltosi (chiuso all'interno dell'acropoli), non arrivano più rifornimenti. Dopo un assedio durato sette mesi, Marco e Lucio sono costretti ad arrendersi: Ottaviano entra in città, fa strage dell'oligarchia perugina e mette a ferro e fuoco la città.
Quando Ottaviano ottenne il titolo di Augusto, divenendo imperatore, ricostruì la città. La parola Augusto deriva dal verbo latino augere che significa colmare, aumentare, accrescere; Augusto viene considerato "colui che accresce ciò che tocca". Egli fa letteralmente "rinascere dalle sue ceneri" la città di Perugia, ed è per questo che su alcuni monumenti della città, come l'Arco Etrusco, ancora oggi potete leggere la scritta "Augusta Perusia".